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Nelle spesse murature della casa d'epoca a volte possono celarsi cavità e nicchie a volta. Il recupero e l'utilizzo di questi spazi hanno un duplice vantaggio: movimentare lo spazio ed impreziosirlo con soluzioni d'arredo e punti luce, oppure realizzare un comodo ricovero a scomparsa nella muratura per oggetti o utensili, senza intaccare la superficie e la volumetria del locale.
Le vecchie case venivano costruite con un sistema portante costituito principalmente da una spessa muratura in mattoni pieni, o a sacco, al perimetro, e un altrettanto spesso muro portante al centro, il cosiddetto muro di spina.
Il resto delle pareti divisorie interne era formato da sottili tavolati, sempre in mattoni, in maniera da non gravare sulla struttura lignea orizzontale. All'interno della spessa muratura portante e di spina venivano collocate, oltre alle aperture per porte e finestre, anche tutte le canalizzazioni verticali. In alcuni casi, inoltre, quando non era necessario realizzare un setto portante molto lungo, esso veniva interrotto da pareti di contenimento più sottili; si venivano così a formare delle nicchie, generalmente dall'ampiezza di un vano porta, cioè circa un metro e profondità di circa cm 30 o 40 a seconda dello spessore della muratura in cui erano inseriti.
Andando ad intervenire in appartamenti di stabili d'epoca, si può cercare la presenza di canalizzazioni nascoste all'interno della muratura.
Sepolti sotto uno speso strato di intonaco riemergono vecchi sportel lini in cotto per l'ispezione delle canne fumarie.
In molti stabili si è deciso di abbandonare l'utilizzo delle vecchie canne fumarie nella muratura portante per varie ragioni: costi elevati di messa a norma, sicurezza, igiene; eliminazione delle stufe a favore dei radiatori, ecc.
Queste canne fumarie che restano inutilizzate, chiuse all'interno dello spessore dei muri, possono nuovamente venire utilizzate per altri scopi.
Innanzitutto è necessario provvedere ad un'indagine sullo stato di utilizzo delle canalizzazioni perché esse, pur trovandosi nella muratura perimetrale dell'alloggio, appartengono agli appartamenti sottostanti o addirittura al condominio.
Prima di fare un uso esclusivo di queste canne bisogna procedere all'accertamento del diritto a farne un utilizzo personale.
Per non indebolire la muratura portante praticando perforazioni casuali all'interno di essa, le canne fumarie venivano concentrate in posizioni equidistanti da altre bucature quali porte e finestre.
Poter utilizzare questo volume cavo all'interno dello spessore del muro consente di ricavare nicchie dell'ampiezza, a volte, superiore al metro, a seconda dell'altezza del palazzo e del numero di canne presenti.
Può sembrare superfluo specificare che ai piani bassi sarà prevalente la porzione di muratura portante, che deve sostenere l'intero edificio, e minore il numero delle canne fumarie, di pertinenza dei soli appartamenti di quel livello. Man mano che si sale di piano il numero degli appartamenti aumenta e così il numero delle canne fumarie, mentre la struttura portante dell'edificio si alleggerisce per non gravare sui muri sottostanti. Di conseguenza il numero delle canne fumarie celate all'interno dei muri può variare notevolmente a seconda del piano.
Lo spazio recuperato dalle canne fumarie può essere aperto verso l'ambiente su cui insistono e da esso fruito in varie maniere.
Molto spesso troviamo le canne fumarie nel muro del cucinotto, un tempo utilizzate per le cucine economiche. Le moderne cucine si svilup pano su pareti complanari e non richiedono rientranze, la presenza di nicchie, come di altre irregolarità della parete, comporta il dover ricorrere ad un arredo su misura, dai costi elevati e dal risultato, relativamente al vantaggio del riutilizzo delle rientranze, inferiore alla spesa sostenuta.
Molto spesso, nella distribuzione planimetrica degli alloggi, bagno e cucina venivano accoppiati. Diversamente la parete attrezzata della cu cina confinerà con un locale di soggiorno o con un disimpegno.
Nel caso in cui le canne siano collocate all'interno della parete fra cucina e bagno, si potranno trarre maggiori vantaggi dall'apertura delle canne fumarie per realizzare nicchie nel bagno, anziché nella cucina.
Negli alloggi d'epoca il taglio dei bagni risulta spesso sacrificato: spesso si riducono a piccoli locali lunghi e stretti, dove i sanitari sono allineati lungo la stessa parete. Questo tipo di conformazione dello spazio risulta sempre mal proporzionato, mentre la creazione di nicchie e rientranze permette di allargare gli spazi stretti e distribuire meglio gli apparecchi igienici.
La creazione di nicchie in bagno si presta, con ottimi risultati, all'in serimento di una doccia, a nascondere parzialmente i sanitari o incassare un lavandino, oppure inserire una vasca in senso trasversale, incassare la lavatrice o, semplicemente, ricavare un armadio a muro per la biancheria.
Quando si abbia l'opportunità di aprire delle nicchie verso ingressi, disimpegni e corridoi, il loro utilizzo più immediato è quello di ricavarne preziosi armadi a muro che, come si è precedentemente visto, possono sostituire interi locali, quali il guardaroba o il ripostiglio.
Nel caso in cui il piccolo ingresso all'appartamento sia stato fuso con il locale di soggiorno per aumentarne la superficie, poter disporre di un armadio a muro per il ricovero di cappotti, sciarpe, caschi per il motorino, ecc. diventa indispensabile per nascondere alla vista dal soggiorno tutti quegli indumenti che abitualmente vengono "abbandonati" all'ingresso,
L'ingresso sparisce perché viene inglobato nel soggiorno, ma una nicchia, opportunamente attrezzata, ne sostituisce integralmente le funzioni.
Le nicchie che si possono aprire, eventualmente, nella camera da letto è opportuno sfruttarle per ricavare maggior spazio all'armadiatura. Sfruttando la rientranza del muro in continuità con l'armadio addossato alla stessa parete, si ottiene una maggiore profondità che, in corrispondenza della nicchia, può far assumere all'armadio le funzioni di "cabina armadio" o trasformarsi in un valido contenitore per il computer, o per gli attrezzi da ginnastica. Così facendo, in mancanza di un locale specifico per l'hobby o uno studio o una palestra, è l'armadiatura che, sfruttando le rientranze del muro, ne assume, almeno in parte, le varie funzioni.
Qualora l'opportunità di aprire nicchie si presentasse in soggiorno, il loro utilizzo sarà differente.
Mentre per gli altri locali dell'appartamento è stato proposto l'utilizzo delle nicchie per inserirvi elementi di arredo, per il soggiorno si vuole proporre un utilizzo concettualmente diverso e che porti la nicchia ad entrare a far parte della dinamicità dello spazio. Pertanto si propone di lasciare le nicchie come volumi aperti che si affacciano sullo spazio centrale principale e, idealmente, lo dilatano.
Il soggiorno è il locale di rappresentanza e il progettista deve tenerne conto valorizzando questo ambiente sia in senso estetico sia in termini spaziali. Per far sì che le nicchie in soggiorno ne costituiscano un elemento dilatatore, si può ricorrere all'utilizzo di materiali, colori ed illumina-zione particolari.
Illuminando notevolmente le nicchie e tinteggiandole di un colore differente rispetto a quello delle pareti del soggiorno, illuminato al contrario da luce indiretta riflessa dal soffitto, si riescono a creare dei veri e propri volumi acccssori che completano ed ampliano il locale dal punto di vista sia spaziale sia dell'arredamento.
Le nicchie possono essere utilizzate poi anche come ricovero per oggetti ma con l'accortezza di non chiuderle o appesantirle; possono essere utilizzate mensole di cristallo molto leggere alla vista per collocarvi oggetti o libri di particolare valore.