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Le comuni lampade a incandescenza sono costituite da un sottile filamento al tungsteno racchiuso in un bulbo di vetro sotto vuoto; la corrente elettrica, attraversando il filamento, lo rende incandescente e produce luce e calore.
Con questa tecnologia vengono realizzate dalle lampadine più piccole per modellismo a quelle per i riflettori che illuminano interi edifici e monumenti.
Anche il sistema di ancoraggio al porta-lampada varia a seconda del modello di lampadina: può essere a vite, a baionetta, a testa di martello, a pioli o con incastri assiali. Il sistema di ancoraggio è quello che garantisce il contatto elettrico: migliore è l'ancoraggio, minori saranno le vibrazioni impercettibili della luce; l'ancoraggio a vite è quello che garantisce il migliore contatto elettrico.
Dopo un certo periodo di utilizzo della lampadina la sua luce diminuisce, ma è un fenomeno difficile da percepire; nessuna lampadina ha una durata superiore alle 2000 ore di utilizzo, una lampadina normale ha una durata di 900-1300 ore; ci sono lampade a lunga durata che raggiungono anche le 2300 ore di utilizzo ma la loro luce è inferiore del 15% rispetto a quelle di una lampadina tradizionale di pari voltaggio.
Un ottimo suggerimento è quello di pulire regolarmente dalla polvere appiccicata, utilizzando semplicemente acqua e sapone, le lampadine una volta fredde, e asciugarle accuratamente prima di rimontarle sul porta lampada.
Le lampade alogene non vanno assolutamente toccate con le dita, l'unto delle mani fa scoppiare il sottilissimo strato di vetro.
Le lampadine fluorescenti sono quelle che erroneamente vengono chiamate neon, la forma è simile ma la produzione della luce avviene in maniera diversa.
Nelle lampadine fluorescenti la luce viene prodotta dai due elettrodi collocati alle due estremità del tubo mentre in quella al neon è il gas contenuto nel tubo che si illumina, il gas poi si esaurisce e crea l'effetto di segmenti luminosi lampeggianti.
La luce creata dalle lampade fluorescenti è molto bianca, quasi azzurrina, ed è data dalla colorazione della polvere fluorescente che contiene; si tratta di una luce molto artificiale e lontana dalla colorazione calda e gialla della luce naturale.
Ci sono anche lampade fluorescenti con tonalità calde, per ovviare alla sensazione fredda di quelle normali, ma resta sempre il problema dello sfarfallio impercettibile che affatica la cornea.
Le lampade fluorescenti sono definite anche lampade a risparmio energetico, hanno infatti una durata superiore di almeno dieci volte rispetto alle lampadine a incandescenza e, a parità di luce, il consumo di energia è cinque volte inferiore.
Le lampade fluorescenti, a differenza di quelle a incandescenza, si scaldano pochissimo ma, appena accese, necessitano di un più o meno breve tempo di riscaldamento per andare a regime con l'illuminazione richiesta.